by Claudio
Una favolosa quarta giornata all’insegna dello stile e delle novità ha segnato il Milano Fashion Week 2010 che continua a stupire con le collezioni primavera/estate delle case di moda, tra cui si conferma in prima linea il made in Italy con un recupero delle stoffe e dei materiali di qualità del passato con forme e stampe decisamente innovative e moderne. Una donna libera e moderna, sia nelle componenti che nei tessuti, la donna di Blumarine acquista forza e sicurezza secondo la designer della maison Anna Molinari, la quale ha creato una collezione che non apposta si chiama “Ali di Farfalla” per la leggerezza e fluidità di tessuti dove si passa da tajer puliti e rigorosi a trame leopardate in abiti lunghi, minidress e pantaloni che tornano ad essere stretti in vita e sulle cosce e larghi dopo le ginocchia. Classica ed elegante come sempre la collezione Emporio Armani, sempre attenta a dettagli e accessori specialmente su collane e orecchini big size, con prevalenza di gonne ed abiti morbidi sui fianchi con gonne strette e lunghe fino alle ginocchia sotto, anche se davvero notevoli sono i tajer con pantaloni di raso e giacche tecnologiche e ultramoderne. Abiti sognanti per una donna che viaggia ed è in cerca delle emozioni, questa è la nuova collezione primavera/estate di Emilio Pucci, il quale ha prediletto materiali come seta, jersey, pizzo ricamato, chiffon, pelle e suède con colori che vanno dal blu al terra di Siena predilendo abiti spaccati all’altezza delle ginocchia con lungo strascico posteriore e altissimi stivali marroni in vista. Molto interessante e coloratissima la collezione di Jil Sander, marcata da una predilizione per gli abiti over size come abiti larghissimi, giacche fino alle ginocchia, quasi a voler nascondere ogni forma del corpo e dare importanza solo all’impatto dei tessuti e dei colori forti. Roberto Cavalli ha, invece, presentato per la nuova collezione della sua linea Just Cavalli un ritorno alo stile country-rock e hippy degli anni 70, rivisitato in chiave moderna, con un uso smoderato del jeans sia per le camice che per i pantaloni, con cappelli da cowgirl, frange marroni sulle borse, uno stile che ricorda molto lo stile texano spezzato, però, da grandi collane con pietre preziose dai colori sfumati. Per la collezione primavera/estate 2011 Max Mara, la designer Laura Lusuardi afferma di aver messo in atto un concetto minimale, atletique, puntando sui trench e sulle giacche, con pantaloni “Palazzo” molto ampi e pantaloni piccoli in jersy aperti sul fondo con un mix di materiali ispirati al mondo dello sport, mentre le gonne rigorosamente al ginocchio con colori a blocco che hanno reso grafica la collezione. Tomas Maier per Bottega Veneta ha messo in atto un’idea di colori neutri e fissati allo scuro in quanto ritiene che la donna non abbia bisogno di colori forti e luminosi per essere femminili, giocando più che altro con i materiali come lino, cotone, seta, pelle, suede e metalli che sono stati usati in modo inusuale e con gli accessori come borse di pelle lavorata, gioielli con intarsi di pietre, sandali in cuoio e stivali in pelle e sottili cinture, il tutto per dare un look minimal, molto essenziale ma anche molto sofisticato.